Lucia Bonelli

Sogna e lascia vivere

Quel non so che di affascinante

C’è sempre quel no1377478_709178319164221_4820616466609315240_nn so che di affascinante nella vita che ricomincia, nello sportello di una macchina che si chiude come a chiudere una pagina del destino. C’è sempre quel non so che di affascinante in una donna che sa piangere, sa ridere e, più di ogni altra cosa, c’è sempre quel non so che di affascinante nel caldo improvviso che ci ricorda che l’inverno è finito e che la primavera, prepotente e ruffiana, è tornata a colorare ogni piccola cosa, ogni piccola strada, ogni piccola vita

Sulla Riva del Destino

L’amore non si prova con i fatti, l’amore si prova con il cuore. I sentimenti non si dimostrano, si portano dentro. Se non ci sono non si possono creare, stimolare, pregare e anzi ti portano a chiederti se chi non ha capito ogni tuo giorno, ogni momento passato, sia davvero una persona che possa dire di conoscerti.  William Shakespeare diceva “Quando non c’è più rimedio è inutile addolorarsi, perché si vede ormai il peggio che prima era attaccato alla speranza”… E allora ti siedi, con una stanchezza mai provata prima e capisci che in certe cose la mente non potrebbe partorire nessuna idea che per quanto meravigliosa, possa davvero colpire il cuore. Ma Shakespeare ha ragione “Piangere sopra un male passato è il mezzo più sicuro per attirarsi nuovi mali”.

1545014_10152916399962722_1800990411252876396_nE ti chiedi quanto possa essere romantica e stupida la natura umana, poiché un atto d’amore può strappare solo un divertente sorriso là dove avrebbe dovuto strappare emozione e allora diventi geloso di ogni dimostrazione e cerchi dovunque quella chiave con cui l’avevi chiuso il cuore prima che la vita diventasse più forte della tua volontà e spalancasse nuovamente le tue porte. La cerchi. La ricerchi e non vedi l’ora di ritrovarla per proteggerti di nuovo. Ma poi non ti penti di niente e rubi ancora le parole di William per ricordare a te stesso che “Nulla è buono o malvagio in sé, è il pensiero che lo rende tale”. E allora sorridi, ti scrolli la stanchezza di dosso e capisci che la vita è troppo preziosa per inginocchiarsi agli altri destini…ed è ora di ricominciare davvero a camminare nelle tue scarpe, con la tua di anima e di cantare nuda sotto una pioggia d’estate mentre ridi e il mare a due passi da te ti invita
a nuotare come mai avevi fatto, convinta che non importa cosa perdiamo  lungo il percorso di quando siamo stati noi stessi, poiché è vero che nulla che ci appartenga davvero rischia di perdersi fra queste confuse pagine del destino.. Perché tu lo sai che per quanto dolore tu possa avere provato, in un attimo ci crederai di nuovo e accadrà non quando qualcuno smuoverà mari e monti per te, al contrario accadrà quando l’unica cosa che smuoverà sarà il tuo cuore, con un’eleganza, una passione e un rispetto che forse ancora,  fino ad oggi non hai mai conosciuto. E allora avrà smesso di piovere e uscendo dall’acqua troverai qualcuno ad aspettarti divertito. Qualcuno che ti avrà vista piangere, ridere, nuotare in quel mare pieno di tutti i tasselli del tuo destino. Imbarazzata cercherai di coprirti, ma lui sarà più attento ad ogni passo e ti offrirà un telo per ripararti e il suo calore per asciugarti e tu ripenserai al tuo amato Shakespeare e capirai che aveva ragione… e mentre inizierete a camminare insieme nell’inizio di una nuova vita, come se fosse musica tu ricorderai il suo sonetto più bello: “Non sia mai ch’io ponga impedimenti all’unione di anime fedeli; Amore non e’ Amore se muta quando scopre un mutamento o tende a svanire quando l’altro s’allontana.Oh no! Amore e’ un faro sempre fisso che sovrasta la tempesta e non vacilla mai;e’ la stella-guida di ogni sperduta barca,il cui valore e’ sconosciuto, benche’ nota la distanza.Amore non e’ soggetto al Tempo, pur se rosee labbra e gote dovran cadere sotto la sua curva lama; Amore non muta in poche ore o settimane,ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio: se questo e’ errore e mi sara’ provato,Io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato.”

I miei libri

I miei libri

Lucia Bonelli (bocilla)

Da quando l’universo ha preso forma le domande dell’uomo sono rimaste le stesse. Dolore e paura, ansia e gioia, forza e debolezza; tutto insieme, tutto quello che ci dà il nome di 'uomini'. Eppure sentiamo di essere qualcosa di talmente complesso, da non poter essere compresi. Poi un giorno apriamo un libro e troviamo una frase, una parola, una poesia, che sembrano elevarsi da un posto sconosciuto fino a noi, come a dirci: “Anch’io sono come te”. Ho capito che la consapevolezza che non siamo soli, ci dà la forza per riconoscere la nostra individualità. Il tutto per il niente, il niente per il tutto… sembra un controsenso, ma nella vita si comincia a vivere solo quando si assapora davvero qualcosa e non riusciamo mai ad assaporare qualcosa se non ne conosciamo l’esatto contrario. È per questo che ho iniziato a scrivere, per sentirmi parte di questo tutto, tanti anni fa. Poi mi sono fermata perchè credevo che per dire qualcosa agli altri si dovesse essere esemplari, perfetti, unici, ma non è così. Un giorno ho letto uno scritto del Manzoni, che parlava proprio di questo. Da allora ho capito che quando cerchiamo di dare coraggio a qualcuno, anche se non l’abbiamo, è coraggio che possiamo dare, poi, poco a poco, cominceremo ad averne anche noi. La bellezza della vita sta nell’essere se stessi, pregi, difetti, percorsi e destini. Poca importanza hanno le persone che ostacolano il nostro cammino, poichè sempre dovremo ricordare che chi si occupa della vita degli altri è chi non ha trovato ancora piacere nella propria. Ma su questo sito c’è posto anche per loro. Non importa la strada che percorriamo. La strada è la meta. Vi auguro buona navigazione, ma fate attenzione: le parole sono solo parole se non le ascoltate con il cuore

Lucia Bonelli, detta Bocilla

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