Lucia Bonelli

Sogna e lascia vivere

Il quadro della vita

Decidere di sognare è una scelta, una scelta consapevole. Già… chi avrebbe pensato che il verbo sognare potesse essere usato nella stessa frase in cui troneggiasse la parola “consapevole”. Ma è così.. profondamente così. Viviamo in un mondo in cui le persone costruiscono la propria felicità sul controllo della vita degli altri, sulle invidie, sulla speranza che qualcosa vada male a Tizio o a Caio, per trarne godimento, quasi che fosse il più grande piacere prodotto dal migliore degli amanti. Viviamo in un mondo in cui se politicamente ci sono persone valide, non riusciamo neanche a riconoscerle, perse nel marasma di litigi televisivi, scandali, morbosi dettagli alla portata di tutti e infinite altre inutilità. Ma non é questo che deve fermarci.. e sapete perché? Perché viviamo in un mondo in cui la passione per la vita ha il sopravvento. Viviamo in un mondo in cui l’amore ostacolato da menti vili, trova sempre il modo per vincere. Viviamo in un mondo in cui potrete spegnere sorrisi, seminare sconfitte e inseguire mulini a vento del perverso piacere e potrete continuare a farlo sempre e in ogni dove, ricordandovi che non potrete mai comandare un cuore. Potrete cambiare le sfumature che percepiscono gli occhi, le parole pronunciate dalle labbra, le strade percorse dalle gambe, ma non riuscirete mai a comandare le passioni del cuore, poiché nessun essere umano è in grado di farlo. Che voi siate dunque regnanti di un mondo fatto di apparenza senza sostanza, sorridete e gioite, poiché da qualche parte del mondo c’è ancora un sognatore che non avrà un regno nella materia, ma che nel cuore é il sovrano del suo mondo, degli affetti che ha creato, dell’amore che ha dato, del destino che ha scelto e delle pagine che egli stesso scriverà. Non é che questo la vita: il libro che ognuno di noi scriverà come sublime autore e protagonista dell’incanto che si chiama vita

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Un sorriso, quel sorriso

Orig11 294Che poi, alla fine, quello che vale è un sorriso, quel sorriso. Potrebbero regalarti il mondo, ma quando hai davanti un sorriso, quel sorriso, allora capisci che niente vale di più. E capisci che ridere delle sventure e della pioggia incessante diventerà divertente. Lo capirai quando ti ritroverai bagnata sotto l’ultimo temporale a correre, a fermarti per prendere fiato, a correre di nuovo e stanca e divertita, ti sboccerà in faccia un sorriso, quel sorriso. E capirai che per quanto il corpo di una donna possa essere desiderato in ogni forma, ciò che veramente colpirà l’amore, sarà un sorriso, quel sorriso, il tuo. Perchè di tutti i desideri che nascono dalla carne, dalle sfumature dei tuoi trucchi, dalla lunghezza delle tue gonne, dalla scollatura delle tue vesti, dai dettagli delle tue gambe, il desiderio che nasce dal sorriso è un desiderio in eterno divenire, che mai diverrà cenere, perchè il sorriso è fiamma viva e mai si spegne, e non si consuma e non si nasconde. C’è solo una cosa che illumina il buio di ogni giorno, ed è un sorriso, quel sorriso

The Butler – Un maggiordomo alla Casa Bianca – Non smettiamo di sognare un mondo migliore

Quello che ho provato guardando questo film non potrò spiegarlo. Una mano di fuoco che ripercorre l’orrore di discriminazioni che ancora oggi, in altra forma, sono vive e infiammano il mondo. Due modi diversi di lottare, silenzioso o acceso, attivista o educato e paziente, che si fondono, che diventano un unico coro finale. Un viaggio attraverso alcuni dei più grandi Presidenti degli Stati Uniti d’America fino all’elezione di Barack Obama, che per molti oggi potrebbe sembrare “Solo un Presidente come un altro”, ma che guardando alla storia di chi non poteva neanche sedere allo stesso tavolo dei bianchi, sa di stupefacente. Una storia che insegna che in ogni momento, IN OGNI CAMPO, IN OGNI SETTORE, IN OGNI RAPPORTO UMANO, dovremmo ESSERE quella lotta silenziosa che vogliamo che lasci nel mondo una scia, la nostra firma morale. Ogni volta che qualcuno ci dice “Non ne vale la pena, tanto poi non cambia niente”, sappiate che se oggi un nero, siede allo stesso tavolo di un bianco, è perchè qualcun’altro è andato oltre quel “Non ne vale la pena” e ha agito. Ha lottato. Sempre. Nonostante tutto. A costo di tutto.Divertiamoci. Godiamoci la vita, ma non dimentichiamo il dovere morale di lottare sempre e nonostante tutto, perchè nel mondo i principi fondamentali e le libertà vengano riconosciute come preesistenti per il solo fatto di essere al mondo. E quando pensiamo “Ma dove stiamo andando a finire?”, cerchiamo di ricordare che forse veniamo da qualcosa che era anche peggio… che forse in ogni parte del mondo c’è sempre un angolo in cui il terrore della mancanza assoluta della libertà di “vita” si moltiplica e cerca nuovi soldati del nulla. Ricordatevi sempre di credere in qualcosa, anche se è qualcosa in cui non credono gli altri, anche se è qualcosa che non sapete spiegare, anche se il motivo per cui ci credete è solo perchè sentite di volere lottare per quella cosa. Perchè è meglio assistere a un dibattito fra esseri pensanti, anche da posizioni diverse, che assistere a persone tipiche dell’ “Io non credo in niente”. Attenzione perchè non credere in niente è il terreno più fertile dell’inconsistenza morale, il nettare prediletto dei più grandi regimi e della cattiveria infinita dell’uomo. Non cerchiamo colpe divine, perchè siamo nel mondo e siamo circondati dagli esseri umani che possono essere sublimi e meravigliosi creatori di paradisi sentimentali e sociali, ma possono essere cattivi e seminatori di distruzione e di morte. Noi siamo la lotta. Noi siamo il lottatore. Noi siamo il nemico. E se proprio dobbiamo dormire, scegliamo almeno di sognare un mondo migliore con la consapevolezza che un sogno impone il dovere morale dell’azione. Lasciamo la nostra firma morale nel mondo

I miei libri

I miei libri

Lucia Bonelli (bocilla)

Da quando l’universo ha preso forma le domande dell’uomo sono rimaste le stesse. Dolore e paura, ansia e gioia, forza e debolezza; tutto insieme, tutto quello che ci dà il nome di 'uomini'. Eppure sentiamo di essere qualcosa di talmente complesso, da non poter essere compresi. Poi un giorno apriamo un libro e troviamo una frase, una parola, una poesia, che sembrano elevarsi da un posto sconosciuto fino a noi, come a dirci: “Anch’io sono come te”. Ho capito che la consapevolezza che non siamo soli, ci dà la forza per riconoscere la nostra individualità. Il tutto per il niente, il niente per il tutto… sembra un controsenso, ma nella vita si comincia a vivere solo quando si assapora davvero qualcosa e non riusciamo mai ad assaporare qualcosa se non ne conosciamo l’esatto contrario. È per questo che ho iniziato a scrivere, per sentirmi parte di questo tutto, tanti anni fa. Poi mi sono fermata perchè credevo che per dire qualcosa agli altri si dovesse essere esemplari, perfetti, unici, ma non è così. Un giorno ho letto uno scritto del Manzoni, che parlava proprio di questo. Da allora ho capito che quando cerchiamo di dare coraggio a qualcuno, anche se non l’abbiamo, è coraggio che possiamo dare, poi, poco a poco, cominceremo ad averne anche noi. La bellezza della vita sta nell’essere se stessi, pregi, difetti, percorsi e destini. Poca importanza hanno le persone che ostacolano il nostro cammino, poichè sempre dovremo ricordare che chi si occupa della vita degli altri è chi non ha trovato ancora piacere nella propria. Ma su questo sito c’è posto anche per loro. Non importa la strada che percorriamo. La strada è la meta. Vi auguro buona navigazione, ma fate attenzione: le parole sono solo parole se non le ascoltate con il cuore

Lucia Bonelli, detta Bocilla

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