Lucia Bonelli

Sogna e lascia vivere

Ne è valsa la pena

“Fulvio… Quegli occhi. Quel paio d’occhi che brillavano… Sembravano due fari. Due torce. E quel sorriso così accecante. Sembrava di vedere il sole quando lei rideva. Credimi, Fulvio, quando un uomo si sente addosso quello sguardo, quell’espressione, ma è inevitabile che gli esploda qualche cosa dentro. Tu pensi che io c’ho avuto soltanto un infarto, ma io ne ho avuti tre, quattro, non lo so nemmeno io quanti ne ho avuti. Il primo sicuramente quando ci siamo visti la prima volta. Poi il secondo quando mi ha accarezzato, e il terzo quando ci siamo baciati. Stavo per rimetterci le penne, Fulvio, lo sai, però se qualcuno mi facesse la fatidica domando: “Ernesto, ne è valsa la pena?” Io risponderei: “Ne è valsa la pena. Ne  èvalsa veramente la pena!”

C’è la neve nei miei ricordi.
C’è sempre la neve.
E mi diventa bianco il cervello se non la smetto di ricordare.
Tanto, qui sotto, nulla è peccato

Io Prima Di Te – Vivi bene. Semplicemente, vivi.

locandinaChi mi conosce sa che è quasi impossibile che io veda un film senza sapere prima se ci sia o meno il lieto fine. Non chiedetemi perché, ma da parecchi giorni mi girava in testa l’idea di vedere il film completo Io prima di te, senza scene da saltare, senza eliminare il finale, tutto, per intero… tutto. Quello che provo in questo momento è così forte che non riesco quasi a trovare le parole, mi sembra per la prima volta che quello che sento sia talmente inteso che nessun poeta del mondo potrebbe aiutarmi a trovare le parole adatte, perché esse non renderebbero comunque merito a quello che provo. Io che vedo un film che finisce, non male… di più… Io che sento di avere visto un film che finisce non bene, di più. Non prendetemi per pazza, ma questo è l’amore… l’amore è questo! Difficile che si cambi per amore, al contrario, l’amore sottolinea i tuoi desideri e ti rende ancor di più te stesso. Accade così per i due protagonisti, Lou e Will. Cosa vuole dire davvero questa storia? Semplice, quasi sconvolgente per la sua semplicità. Un concetto assurdo e talmente giusto da sconcertare: l’amore non è cambiare per qualcuno, l’amore è restare se stessi accanto a qualcuno che ci ama esattamente così come siamo, qualcuno a cui riusciamo a dare il meglio di noi semplicemente essendo noi stessi. Will è già se stesso, ha preso la sua decisione e sente per di essere amato, come uomo, al di là della scelta di morire o meno. Se vogliamo vedere il film come un banale dibattito eutanasia sì/eutanasia no, allora possiamo armarci e combattere fino allo stremo, ma non è questo il punto della situazione.

Quando si incrina per un attimo il loro rapporto? Quando Lou resta delusa poichè Will non ha cambiato idea. Lou pensava che il suo amore lo avrebbe cambiato, ma l’amore non cambia le persone, le esalta, le fa uscire fuori, le fa sentire uniche, ma non le cambia. Ecco il doppio binario, l’amore di Will per Lou, e la morte in cui viveva Lou, spenta, in una vita che non le apparteneva, vivendo al di sotto del suo “potenziale”.

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Will: “Sai cosa vedo in te Clark?”
Lou: “Non dire potenziale”
Will: “Potenziale”

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Ecco cosa fa l’amore ci rende improvvisamente consapevoli di ciò che siamo, di quello che abbiamo dimenticato, spolvera l’anima dalle paure che la soffocano. Disarmante l’interpretazione della protagonista che vive la vita sorridendo, come se niente la possa toccare davvero, e improvvisamente resta nuda davanti a se stessa.

Molte donne sognano un amore che si presenti davanti a loro con una bella macchina e un anello al dito, altre donne cercano soltanto un corpo caldo per procreare… e poi ci sono loro, le donne che l’amore, quello vero, lo disegnano con una matita invisibile nascondendolo in un pensiero che appartiene solo a loro e lo riconoscono là, proprio là. Il giorno del loro compleanno quando stanno per scartare un regalo e dentro trovano un paio di calze gialle e nere che le fanno saltare di gioia restituendo memorie di un’infanzia non troppo lontana e riconsegnando loro quel tassello di felicità che le rende di nuovo vive.

Oh, com’è è semplice amare! E quanto difficile e dispendioso per l’anima risulta il tempo perduto in faccende del tutto estranee a esso. Ci sforziamo di riconoscere il grande amore, di scavare nel cuore delle persone e improvvisamente ci rendiamo conto di averlo di fronte e di non dover fare alcuno sforzo poiché l’amore si presenta a noi nudo, bellissimo, assolutamente forte in una corazza universale che apparterrà solo a noi. Non importa quello che accadrà dopo, poiché vivere il grande amore anche solo per pochi pochi istanti vale il conto dell’eternità.

Pensavamo di vedere il film tifando per Lou, affinché convincesse Will a non morire, a restare in vita, ma Will era già vivo ed era Lou quella da salvare, è per questo che il film ha un lieto fine. Ci sono dei momenti in cui lei stessa perde coraggio, forza, guarda una parte della vita che così da vicino non aveva mai visto. Cosa può fare? Come può davvero essergli utile?

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Bernard Clark: Non puoi cambiare la natura delle persone.
Lou: E allora, uno cosa fa?
Bernard Clark: Le ama.

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Più di una volta si sdraierà su quel letto accanto a Will. Quanto amore e quanta passione c’è in quella vicinanza? Più di tutte le possibili scene emozionanti, erotiche, appassionate che mai potremmo vedere. Sono uno accanto all’altra, il mondo al di fuori di quella stanza. Sufficiente. Più che sufficiente? Sì, semplicemente sublime.

Ha ragione Will:

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“Ama ogni istante”

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Non rompiamo il mondo con l’odio che dà voce all’insoddisfazione latente nella vita di ognuno di noi che cerca sfogo solo colpendo gli altri e creando dolore intorno a noi. Dedichiamoci a cosa amiamo davvero. Dedichiamoci alla vita, all’amore, ai sogni, poiché niente è più reale di una vita vissuta seguendo ciò che portiamo nel cuore.

Dirsi addio ha davvero valore, quando chi amiamo resta nel cuore?
No.
Non è mai un addio.
Un amore, quell’amore, resta per sempre.

Un piccolo stralcio della lettera che Will lascia a Lou Clark:

“…Ci si sente sempre disorientati quando si viene sbalzati fuori dal proprio angolino rassicurante. Ma spero che tu sia un po’ elettrizzata. Il tuo viso quando sei tornata dall’immersione mi ha detto tutto: c’è fame in te, Clark. C’è audacia, l’hai soltanto sepolta, come fa gran parte della gente. Non ti sto dicendo di buttarti da un grattacielo o di nuotare con le balene o cose di questo genere (anche se in cuor mio mi piacerebbe che lo facessi), ma di sfidare la vita. Metticela tutta. Non adagiarti. Indossa quelle calze a righe con orgoglio. E se proprio insisti a volerti sistemare con qualche tizio strampalato, assicurati di mettere in serbo un po’ di questa vitalità. Sapere che hai ancora delle possibilità è un lusso. Sapere che potrei avertele date io è stato motivo di sollievo per me. Così stanno le cose. Sei scolpita nel mio cuore, Clark, fin dal primo giorno in cui sei arrivata con i tuoi abiti ridicoli, le tue terribili battute e la tua totale incapacità di nascondere ogni minima sensazione. Tu hai cambiato la mia vita molto più di quanto questo denaro potrà cambiare la tua. Non pensare a me troppo spesso. Non voglio pensarti in un mare di lacrime.
Vivi bene. Semplicemente, vivi.
Con amore, Will”

 

Il Conforto – Tiziano Ferro e Carmen Consoli cantano l’anima

IL-CONFORTO-650x300Il conforto arriva come necessità. Resta latente per un tempo infinito, grida dentro, da qualche parte, là… nell’anima. Confonde, dilania, esalta, è un attimo, solo un istante, un bisogno primitivo. Chi può darci conforto? Chi è la chiave? Chiunque può esserlo. Dovunque puoi trovarlo. Una madre, un amico, un amore; ma se l’amore è conforto, allora diventa sublime, si esalta a un livello superiore, un livello che diventa incanto, l’incanto di due persone che si completano, si desiderano, si supportano, due persone che crescono, si scontrano, si fanno del male, si fanno del bene, nel tentativo di cercarlo quel conforto, quell’equilibrio. Un’intesa empatica, che detta il ritmo del cuore di due persone, tanto unite da essere una cosa sola, tanto uniche da essere due in uno

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Adesso sono certa della differenza tra
prossimità e vicinanza
eh, è il modo in cui ti muovi
in una tenda in questo mio deserto

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Una tenda nel deserto, un movimento nuovo che sa di casa, sa di vita, sa di conforto. Non esistono regole, è solo un sentirsi, un riconoscersi, un esserci, sempre.

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Sarà che piove da luglio
il mondo che esplode in pianto

Sarà che non esci da mesi
sei stanco e hai finito i sorrisi soltanto

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Il desiderio diventa necessità, il conforto rompe le barriere, spalanca le porte, libera la tristezza, la lascia là fuori, nel mondo, da qualche parte

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Per pesare il cuore con entrambe le mani mi ci vuole un miraggio
Quel conforto che

Ha che fare con te
quel conforto che ha che fare con te
per pesare il cuore con entrambe le mani ci vuole coraggio

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Ogni parola sarebbe superflua, Il Conforto parla dritto al cuore, diventa melodia, si sublima in emozione suprema, si fonde nell’ascolto, nell’abbraccio dei sue protagonisti e, in quell’abbraccio, genera conforto per ognuno di noi, per chiunque lo abbia trovato, per chiunque lo stia ancora cercando, per chiunque senta in questa musica la speranza che quel conforto, là fuori, esiste per tutti

Non esiste amore sprecato – Roberto Benigni

Il tempo passa e il problema fondamentale dell’umanità da 2000 anni è rimasto lo stesso: amarsi. Solo che ora è diventato più urgente, molto più urgente… e quando oggi sentiamo ancora ripetere che dobbiamo amarci l’un l’altro, sappiamo che ormai non ci rimane molto tempo. Ci dobbiamo affrettare, affrettiamoci ad amare. Noi amiamo sempre troppo poco e troppo tardi. Affrettiamoci ad amare, perchè al tramonto della vita saremo giudicati sull’amore, perchè non esiste amore sprecato e perchè non esiste un’emozione piú grande di sentire, quando siamo innamorati, che la nostra vita dipende totalmente da un’altra persona; che non bastiamo a noi stessi e che tutte le cose, ma anche quelle inanimate come le montagne, i mari, le strade, il cielo, il vento, le stelle, le città, i fiumi, le pietre, i palazzi… tutte queste cose, che di per sè sono vuote, indifferenti, improvvisamente quando le guardiamo si caricano di significato umano e ci affascinano, ci commuovono… e perchè? Perchè contengono un presentimento d’amore. Anche le cose inanimate. Perchè il fasciame di tutta la creazione è amore e perchè l’amore combacia con il significato di tutte le cose: la felicità. Sì, la felicità.. e a proposito di felicità… Cercatela, tutti i giorni, continuamente… e anzi, chiunque mi ascolti ora, si metta in cerca della felicità ora, in questo momento stesso, perchè è lì, ce l’avete, ce l’abbiamo. Perchè l’hanno data a tutti noi. Ce l’hanno data in dono quando eravamo piccoli, ce l’hanno data in regalo, in dote ed era un regalo cosí bello che l’abbiamo nascosto, come fanno i cani con l’osso, quando lo nascondono; e molti di noi l’hanno nascosto cosí bene che non si ricordano piú dove l’hanno messo, ma ce l’avete, ce l’abbiamo. Guardate in tutti i ripostigli, gli scaffali, gli scomparti della vostra anima, buttate tutto all’aria: i cassetti, i comodini che avete dentro… vedrete che esce fuori, c’è la felicità. Provate a voltarvi di scatto, magari la pigliate di sorpresa, ma è lì. Dobbiamo pensarci sempre alla felicità e anche se lei qualche volta si dimentica di noi, noi non ci dobbiamo mai dimenticare di lei,  fino all’ultimo giorno della nostra vita.
E non dobbiamo avere paura nemmeno della morte, guardate che è più rischioso nascere che morire, eh! Non bisogna avere paura di morire, ma di non cominciare mai a vivere davvero. Saltate dentro l’esistenza ora, qui, perchè se non trovate niente ora, non troverete niente mai più. E allora dobbiamo dire sì alla vita, dobbiamo dire un sì talmente pieno alla vita, che sia capace di arginare tutti i no perchè non sappiamo niente, non ci si capisce niente, ma si capisce solo che c’è un gran mistero che bisogna prenderlo com’è e lasciarlo stare. La cosa che fa piu impressione al mondo è la vita che va avanti e non si capisce come faccia. Ma come fa? Come fa a resistere? Come fa a durare così? E’ un altro mistero e nessuno lo ha mai capito, perchè la vita è molto più di quello che possiamo capire noi, per questo devi resistere! Se la vita fosse solo quello che capiamo noi, sarebbe finita già da tanto, tanto tempo… e noi lo sentiamo, lo sentiamo che da un momento all’altro ci potrebbe capitare qualcosa di infinito… e allora a ognuno di noi non rimane che una cosa da fare….. inchianarsi

 

Un Amore Sublime – Bright Star La Fulgida Stella di John Keats

locandinaBrightHo passato gran parte della mia vita a fuggire da film che non avessero il lieto fine, ma a discapito del destino e del tempo, c’è stato un giorno in cui ho conosciuto le poesie di John Keats e da quel giorno una piccola parte di me è appartenuta a quell’universo, così fragile ed etereo, rappresentato dalla vita di Keats e dal microcosmo del suo sentire. Una penna sottile come un fiume quasi prosciugato, che riesce tuttavia a straripare in un mare che dà vita all’infinito che tratteneva in sè. Il film Bight Star è ambientato tra il 1818 al 1821. Sembrerebbero pochi anni, tuttavia lo spettatore arriverà alla fine del film con l’assoluta convinzione che un tempo così breve nel suo essere sublime non sarebbe barattabile con un’intera vita di attese. Conoscere il grande amore, sentire  l’arte che hai nel cuore che trova finalmente la fonte di maggiore ispirazione, la sua musa, tanto da essere certo che nessun’altra strada sia possibile, tanto da essere certo che ogni tormentata domanda senza risposta, da quel momento in poi sarà più leggera da tenere nel cuore. Due protagonisti semplici, così puri tanto da regalare a quella semplicità un respiro infinito. Ed è lo stesso respiro che vi darà coraggio, che vi aiuterà a credere, a sperare, a sapere per certo che mai nella vita bisognerà barattare la dignità di un sentimento, con la comodità di condizioni di comodo che nulla hanno a che vedere con il cuore. Ed è lì che io vi invito, a immergevi  nelle campagne intorno a Londra, dove muove l’inizio di questa pellicola straordinaria. Lo spettatore conosce la figura della giovane Fanny Brawne primogenita di una famiglia benestante. Diversamente dalle su2e coetanee, Fanny vede il mondo a modo suo disegnando abiti che riesce a cucire e a indossare sfidando i costumi del tempo. Vicini di casa dei Brawne sono Charles Brown, facoltoso poeta, e il giovane e povero John Keats, amico e ospite di Brown. Il giovane poeta non ha famiglia e l’unico fratello rimasto in vita è gravemente malato di tisi. John Keats conoscerà Fanny e resterà attratto dalla natura forte e allo stesso tempo delicata di una donna tanto brillante da diventare la sua Fulgida Stella. La giovane ragazza ricambia l’interesse del poeta, cadendo in un amore che, dapprima sospirato come il sospetto di un tumulto, trova costante nutrimento nella poesia e nella sublime alchimia che legherà i due protagonisti per sempre.  Affascinata 3da quel modo di sentire il mondo, Fanny decide di prendere lezioni di poesia direttamente da Keats.
Un tumulto di eventi, dalla morte del fratello di Keats fino all’aggravarsi delle condizioni dello stesso, porteranno i due protagonisti alla consapevolezza che pur distanti, l’amore non cessa di nutrirli e, al contrario, li ubriaca di una mancanza che dà a entrambi un tormento, che può essere placato solo dalla presenza. “Quando non mi dà sue notizie è come se fossi morta, è come se l’aria mi venisse risucchiata dai polmoni e mi sento desolata, mentre quando ricevo una lettera so che il nostro mondo è vero.. è il solo di cui m’importi”

In conclusione non potrei scrivere niente che superi in bellezza la visione del film. Mi sento tuttavia di dirvi un’ultima cosa, quello che credo voglia lasciarci questa storia… un’unica e sola consapevolezza: tenete stretti i ricordi del cuore e sognatene di nuovi, poichè la delicatezza del sublime vince tutto resto, regalandoci l’incanto di avere un senso in questa vita. Non siamo null’altro che ciò che abbiamo nel cuore

Meraviglioso Montalbano – Quando la televisione diventa sublime

il-giovane-montalbanoIeri sera Rai 1 ha trasmesso l’ultima puntata della seconda stagione de Il Giovane Montalbano. Una puntata emozionante che ha regalato ai telespettatori uno squarcio emozionante di una Sicilia che nel maggio del 1992 conosceva il terrore dell’attentato al giudice Giovanni Falcone. Un Michele Riondino interprete magistrale padrone di un’espressione e di una gestualità che quasi non necessitano dell’uso della parola. Il Giovane Montalbano, antefatto delle vicende del classico Il Commissario Montalbano ha osato là dove era impresa difficile essere paragonati a una delle serie che la Rai annovera fra i suoi più grandi successi

Ebbene il risultato è stato un crescendo, una poesia dove niente è stato lasciato al caso. Ti sembrava di esserci, di sentire l’odore di zagara o il sale sulla pelle dopo le mareggiate a Marinella. Un dipinto animato che dalla casa editrice Sellerio, dalle mani di Andrea Camilleri e Francesco Bruni hanno lasciato in pellicola un ricordo da portare nel cuore. Il tutto sottolineato da una colonna sonora avvolgente che in questi giorni ha risvegliato la curiosità di molti di quei telespettatori che su you tube hanno cercato e condiviso, fra le altre, Lu jornu ca cantavanu li manu di Olivia Sellerio

Niente è stato lasciato al caso, accogliendo telespettatori di tutta italia sul divano di quella terra di Sicilia così dolce, amara e insostituibile. La terra che fa paura e attrae. La terra che vende la tristezza degli abitanti a cui non dà lavoro, ma che come la ninfa più suadente, libera un’eco che richiama alla propria origine. Alessio Vassallo nei panni di Mimi Augello ha regalato ai telespettatori risate e commozione per un’amicizia che riesce a non scadere nella banalità. Un’amicizia in cui ognuno resta se stesso esattamente consapevole di ciò che lo rende completamente diverso dall’altro, ma con quel sottobosco di affetto che è fatto di stima reciproca e di quel tacito “Io ci sono”Beniamino Marcone perfetto nel ruolo del giovane Giuseppe Fazio fidato al fianco di Montalbano che non perde occasione per ricordagli che forse il Commissariato senza di lui non sarebbe davvero più stata la stessa cosa. E poi c’è Sarah Felberbaum nei panni della sicura e delicata Livia Burlando che dà voce al nord, a Genova, svelandoci la calma passione di un amore che sembra silenzioso, ma che diventa prepotente in un cuore che si rende consapevole di non poterne fare a meno. Una serie da non perdere per il gusto curato di ogni dettaglio, ogni interprete, ogni comparsa e tutti quelli che sono alle spalle della telecamera. Le luci, gli sceneggiatori, gli scrittori, i truccatori, tutti, nessuno escluso

In una delle ultime scene Salvo Montalbano vede in televisione uno spezzone reale  in cui si assiste allo scontro fra colui che sarebbe diventato il Presidente della Regione Sicilia Totò Cuffaro e il giudice Giovanni Falcone

Il Mandolino del Capitano Corelli – Video sul significato dell’amore

Quando si accende l’amore è una pazzia temporanea. L’amore scoppia come un terremoto e in seguito si placa e quando si è placato bisogna prendere una decisione, bisogna riuscire a capire se le nostre radici sono così inestricabilmente intrecciate che è inconcepibile il solo pensiero di separarle. Perché questo è… l’amore è questo. L’amore non è turbamento, non è eccitazione, non è il desiderio di accoppiarsi ogni istante della giornata, non è restare svegli alla notte immaginando che lui sia lì a baciare ogni parte del tuo corpo. Non arrossire, ti sto dicendo delle verità. Questo è semplicemente essere innamorati e chiunque può facilmente convincersi di esserlo. L’amore è invece… è quello che resta nel fuoco quando l’innamoramento si è consumato. Non sembra una cosa molto eccitante, vero? Ma lo è. Tu credi di poter anche solo immaginare che arriverai a provare questo per il Capitano Corelli?

Il Mandolino del Capitano Corelli

The Butler – Un maggiordomo alla Casa Bianca – Non smettiamo di sognare un mondo migliore

Quello che ho provato guardando questo film non potrò spiegarlo. Una mano di fuoco che ripercorre l’orrore di discriminazioni che ancora oggi, in altra forma, sono vive e infiammano il mondo. Due modi diversi di lottare, silenzioso o acceso, attivista o educato e paziente, che si fondono, che diventano un unico coro finale. Un viaggio attraverso alcuni dei più grandi Presidenti degli Stati Uniti d’America fino all’elezione di Barack Obama, che per molti oggi potrebbe sembrare “Solo un Presidente come un altro”, ma che guardando alla storia di chi non poteva neanche sedere allo stesso tavolo dei bianchi, sa di stupefacente. Una storia che insegna che in ogni momento, IN OGNI CAMPO, IN OGNI SETTORE, IN OGNI RAPPORTO UMANO, dovremmo ESSERE quella lotta silenziosa che vogliamo che lasci nel mondo una scia, la nostra firma morale. Ogni volta che qualcuno ci dice “Non ne vale la pena, tanto poi non cambia niente”, sappiate che se oggi un nero, siede allo stesso tavolo di un bianco, è perchè qualcun’altro è andato oltre quel “Non ne vale la pena” e ha agito. Ha lottato. Sempre. Nonostante tutto. A costo di tutto.Divertiamoci. Godiamoci la vita, ma non dimentichiamo il dovere morale di lottare sempre e nonostante tutto, perchè nel mondo i principi fondamentali e le libertà vengano riconosciute come preesistenti per il solo fatto di essere al mondo. E quando pensiamo “Ma dove stiamo andando a finire?”, cerchiamo di ricordare che forse veniamo da qualcosa che era anche peggio… che forse in ogni parte del mondo c’è sempre un angolo in cui il terrore della mancanza assoluta della libertà di “vita” si moltiplica e cerca nuovi soldati del nulla. Ricordatevi sempre di credere in qualcosa, anche se è qualcosa in cui non credono gli altri, anche se è qualcosa che non sapete spiegare, anche se il motivo per cui ci credete è solo perchè sentite di volere lottare per quella cosa. Perchè è meglio assistere a un dibattito fra esseri pensanti, anche da posizioni diverse, che assistere a persone tipiche dell’ “Io non credo in niente”. Attenzione perchè non credere in niente è il terreno più fertile dell’inconsistenza morale, il nettare prediletto dei più grandi regimi e della cattiveria infinita dell’uomo. Non cerchiamo colpe divine, perchè siamo nel mondo e siamo circondati dagli esseri umani che possono essere sublimi e meravigliosi creatori di paradisi sentimentali e sociali, ma possono essere cattivi e seminatori di distruzione e di morte. Noi siamo la lotta. Noi siamo il lottatore. Noi siamo il nemico. E se proprio dobbiamo dormire, scegliamo almeno di sognare un mondo migliore con la consapevolezza che un sogno impone il dovere morale dell’azione. Lasciamo la nostra firma morale nel mondo

50 Sfumature di Grigio – Cinema e Attesa

50sfumatureLa paura del flop è dietro l’angolo. La motivazione è un po’ una legge di vita: spesso le cose troppo attese sono le più deludenti, ma nella fattispecie potrebbe verificarsi l’effetto contrario. Potremmo ritrovarci nella situazione di chi ha pensato che il libro fosse scritto male, indecente, inutile (e via dicendo) e per questo si lasci impressionare positivamente dalla trasposizione cinematografica. D’altronde, se è vero che i film sono quasi sempre peggiori dei libri da cui sono tratti, dobbiamo statisticamente ammettere che è probabile che il film 50 Sfumature di Grigio sia molto, ma molto meglio del romanzo. Innanzitutto dalla sua parte la versione cinematografica ha la presenza di Jamie Dornan l’amato e compianto Cacciatore di Once Upon a Time. Ritrovarselo nel grande schermo credo sarà comunque una conquista. E.L. James, scrittrice e produttrice del film, sembra sia insoddisfatta in parte del risultato, considerando che i tagli siano stati eccessivi, cosa che personalmente preferirei perchè darebbero un taglio più normale alla storia che, parliamoci chiaro, non è poi così anormale. Ho sentito vere e proprie trasmissioni televisive con ospiti in studio che parlavano della pericolosità del sadomasochismo spinto presente in questa storia, le stesse persone che immagino non abbiano mai letto davvero neanche una pagina del libro. Il libro tratta la storia di un uomo,Fifty Shades of Grey Christian Grey che a causa di violenze subite da piccolo vive un rapporto perverso con l’amore, vedendo nella sottomissione sessuale femminile l’unica sua fonte di piacere. Bene. Adesso sappiate che comunque Anastasia Steele, giovane protagonista inesperta e piena di sogni, in realtà non accetterà mai di firmare nessun contratto che la veda ufficialmente sottomessa a nessuno e anzi, sarà proprio l’amore di Anastasia a salvare Christian Grey riportandolo verso un modo sano di vedere l’amore. Ma, si sa, la strada per raggiungere il lieto fine non è mai semplice e in questo caso Anastasia cercherà di entrare nel perverso mondo di Christian Gray sempre 50 ctenendosi un passo indietro, cercando di capire, cercando un motivo per cedere finalmente all’amore che sente per Christian, fino al punto di non ritorno, fino a quando sarà troppo e dirà STOP. Sarà uno stop importante, perchè grazie a questo, Christian capirà di stare per perdere Anastasia e quindi poco alla volta curerà tutte quelle sfumature che l’avevano reso quello che era. Ci siamo quindi, fra 24 ore uscirà in tutte le sale italiane il film diretto da Sam Taylor – Johson che ci permetterà di vedere Jamie Dornan e Dakota Jonson in quello che sicuramente rappresenta il film che li ha fatti imbarazzare di più. Alla prossima per la recensione post visione film

Arrow – Anticipazioni Terza Serie Episodi 3X01 3X02 Calma Apparente e Sara

the_arrow_sig_by_yukizm-d6xom1zStasera torna su Italia 1 la terza serie di Arrow. La stagione si aprirà con l’episodio 3X01 dal titolo Calma apparente. Con l’aiuto di Felicity, Diggle e Freccia Rossa, Oliver Queen cattura un altro criminale.

Credevate che la Vertigo fosse scomparsa? Niente di più sbagliato… Vertigo è tornata in una nuova formula che la rende ancora più pericolosa e a farne le spese sarà proprio Oliver Queen iniettato con la siringa della nuova droga che causa delle allucinazioni per colpa delle quali il soggetto vede davanti ai suoi occhi la persona che più teme e Oliver trova se stesso. Incerto il destino della Queen Consolidated, acquistata dal signor Palmer. Oliver Queen dice a Diggle di non prendere parte alla nuova missione, perchè Diggle sta per diventare padre e Oliver si preoccupa che suo figlio possa nascere senza potere conoscere il padre. Ma Diggle, uomo d’azione che ormai conosciamo bene, non prende bene il consiglio. Per sventare la nuova tragedia che incombe Roy riesce  a disattivare una bomba sotto le indicazioni di Felicity e Oliver riesce a sconfiggere il Conte. Lo stesso Oliver queen si ritroverà vincente grazie all’aiuto della ricomparsa Sarah Lance che combatte accanto a lui, dicendogli che comunque non resterà.

Cinque anni prima Oliver Queen era riuscito a sfuggire ad Amanda Waller, non riuscendo tuttavia ad evitare di essere catturato da una delle guardie che controlla Oliver e gli riferisce che non lo lascerà scappare perchè se questo dovesse accadere allora Amanda avrebbe ucciso la sua famiglia.

Intanto nasce la figlia di Diggle. Laurel incontra Sara e le due ragazze riescono a parlare poco dopo però, quando si separano, Sara viene colpita da tre frecce cadendo proprio dove Laurel stava passando. La sorella si dispera per la morte di Sara per mano del nuovo arciere. Che sia Malcom Merlyn?Hatley_Castle_BC

Il 27 gennaio andrà in onda l’episodio 3X02 di Arrow dal titolo Sara

Laurel è disperata per la morte della sorella e Oliver le promette vendetta recandosi subito nel luogo dell’omicidio raggiunto da Diggle. Almeno dieci arcieri neri fanno parte della Lega Degli Assassini ma non potrebbero mai attaccare un loro membro.

Ad Hong Kong cinque anni prima la guardia comunica a Oliver che dovrà uccidere Tommy Merlyn che aveva raggiunto Hong Kong dopo avere visto che Oliver aveva effettuato l’accesso alla sua email dando quindi segni di vita, ma Oliver si rifiuta di sacrificare la vita del suo migliore amico

WillaHolland08TIFFI sospetti dell’arciere che ha ucciso Sara ricadono su Lacroix. Intanto Roy consegna a Oliver il biglietto che sua sorella Thea aveva lasciato e in cui dice che non sarebbe più tornata. Felicity rimasta sola con Oliver gli ricorda che può sfogarsi per il dolore che prova per la morte di Sara e per il dolore dell’avere saputo che la sorella non tornerà così come lui aveva sperato. Ma Oliver è l’unico in grado di salvare la città e quindi ribadisce di non potere permettersi la debolezza di sfogare il suo dolore. Lacroix viene fermato da Oliver che ferma Laurel togliendole i proiettili dalla pistola che aveva portato per vendicarsi e uccidere l’uomo. Lacroix però svela di non essere stato lui ad uccidere Sara e che ha un alibi per quella notte. Diggle  chiama la figlia Sara . Colpo di scena finale. Compare Thea Queen che si trova a Corto Maltese dove Malcom Merlyn la sta addestrando per farla diventare una guerriera

I miei libri

I miei libri

Lucia Bonelli (bocilla)

Da quando l’universo ha preso forma le domande dell’uomo sono rimaste le stesse. Dolore e paura, ansia e gioia, forza e debolezza; tutto insieme, tutto quello che ci dà il nome di 'uomini'. Eppure sentiamo di essere qualcosa di talmente complesso, da non poter essere compresi. Poi un giorno apriamo un libro e troviamo una frase, una parola, una poesia, che sembrano elevarsi da un posto sconosciuto fino a noi, come a dirci: “Anch’io sono come te”. Ho capito che la consapevolezza che non siamo soli, ci dà la forza per riconoscere la nostra individualità. Il tutto per il niente, il niente per il tutto… sembra un controsenso, ma nella vita si comincia a vivere solo quando si assapora davvero qualcosa e non riusciamo mai ad assaporare qualcosa se non ne conosciamo l’esatto contrario. È per questo che ho iniziato a scrivere, per sentirmi parte di questo tutto, tanti anni fa. Poi mi sono fermata perchè credevo che per dire qualcosa agli altri si dovesse essere esemplari, perfetti, unici, ma non è così. Un giorno ho letto uno scritto del Manzoni, che parlava proprio di questo. Da allora ho capito che quando cerchiamo di dare coraggio a qualcuno, anche se non l’abbiamo, è coraggio che possiamo dare, poi, poco a poco, cominceremo ad averne anche noi. La bellezza della vita sta nell’essere se stessi, pregi, difetti, percorsi e destini. Poca importanza hanno le persone che ostacolano il nostro cammino, poichè sempre dovremo ricordare che chi si occupa della vita degli altri è chi non ha trovato ancora piacere nella propria. Ma su questo sito c’è posto anche per loro. Non importa la strada che percorriamo. La strada è la meta. Vi auguro buona navigazione, ma fate attenzione: le parole sono solo parole se non le ascoltate con il cuore

Lucia Bonelli, detta Bocilla

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