Lucia Bonelli

Sogna e lascia vivere

Il Conforto – Tiziano Ferro e Carmen Consoli cantano l’anima

IL-CONFORTO-650x300Il conforto arriva come necessità. Resta latente per un tempo infinito, grida dentro, da qualche parte, là… nell’anima. Confonde, dilania, esalta, è un attimo, solo un istante, un bisogno primitivo. Chi può darci conforto? Chi è la chiave? Chiunque può esserlo. Dovunque puoi trovarlo. Una madre, un amico, un amore; ma se l’amore è conforto, allora diventa sublime, si esalta a un livello superiore, un livello che diventa incanto, l’incanto di due persone che si completano, si desiderano, si supportano, due persone che crescono, si scontrano, si fanno del male, si fanno del bene, nel tentativo di cercarlo quel conforto, quell’equilibrio. Un’intesa empatica, che detta il ritmo del cuore di due persone, tanto unite da essere una cosa sola, tanto uniche da essere due in uno

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Adesso sono certa della differenza tra
prossimità e vicinanza
eh, è il modo in cui ti muovi
in una tenda in questo mio deserto

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Una tenda nel deserto, un movimento nuovo che sa di casa, sa di vita, sa di conforto. Non esistono regole, è solo un sentirsi, un riconoscersi, un esserci, sempre.

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Sarà che piove da luglio
il mondo che esplode in pianto

Sarà che non esci da mesi
sei stanco e hai finito i sorrisi soltanto

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Il desiderio diventa necessità, il conforto rompe le barriere, spalanca le porte, libera la tristezza, la lascia là fuori, nel mondo, da qualche parte

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Per pesare il cuore con entrambe le mani mi ci vuole un miraggio
Quel conforto che

Ha che fare con te
quel conforto che ha che fare con te
per pesare il cuore con entrambe le mani ci vuole coraggio

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Ogni parola sarebbe superflua, Il Conforto parla dritto al cuore, diventa melodia, si sublima in emozione suprema, si fonde nell’ascolto, nell’abbraccio dei sue protagonisti e, in quell’abbraccio, genera conforto per ognuno di noi, per chiunque lo abbia trovato, per chiunque lo stia ancora cercando, per chiunque senta in questa musica la speranza che quel conforto, là fuori, esiste per tutti

Nuvole bianche – Nasce il giorno e il nuovo fiato

13537685_1709164292637491_3475804095250883366_nNuvole bianche scaldano l’inverno nuovo e si dimenticano di lei, sul ciglio del sole; abbandonata, libera, come senza vento, senza notte; bianca come il cielo di luce, che occhio umano non può vedere. La musica incalza e corre, corre senza passi. Non ha gambe, nè ali, solo piedi di vento. Si poggia su di te, nuvola sospesa. E’ una musica sublime, senza tempo, nè confine. Si sposa al cuore, raccontando alle ferite, la saccenza di un amante che, testardo e innamorato, soffia forte su quel cuore, presuntuoso di risposte e soluzioni. Il giorno non è pieno e non è caldo, non è freddo e non è vuoto. Mezzogiorno leva il tempo del ricordo. Si ferma ancora il vento, lontano, incontrollato; ricaccia prepotente ogni nome e ogni niente. Si avvicina. Non la guarda, ma sospira e, lento, avanza. L’accarezza promettendole che niente sarà più solo ricordo, ma ha paura, lei, non sente. Non concede il suo respiro. Fugge ancora. Poi ci pensa, circondata da quel mezzo cielo bianco. Mezzogiorno è alto in cielo. Lento brucia ogni dolore. La corteggia. Non si arrende, ma lei fugge sorridendo. Forse è presto, si distende. Io ti salvo, lui risponde. Un profumo di bambagia. Una nuvola che soffia, fra le vesti, prepotente. È l’amore, che sorprende e non si arrende che combatte anche il passato, lo combatte col presente. Ogni angolo smussato, dai dolori levigato, si concede in un istante a quel sogno, finalmente. In un attimo è leggera, una nuvola anche lei, fra le nuvole, anche lei… Tutto sfiora la sua pelle. Non c’è veste, nè materia; la memoria è leggera e, nel cielo, si fa sera. Non la lascia. Non la perde. Lui la ama. Lei lo sente. Chiude gli occhi. Sente il tempo, le rincorse, le risate e ogni attimo è certezza. Cielo, monte, mare e ambrosia. Si trasforma in un istante… poi incanto… e promesse… e sorrisi sulla pelle. Lei non teme più il passato. Si distende sul dolore, nasce il giorno e il nuovo fiato. Seni, liberi e ruffiani, nel disegno complicato che  dal monte fino a valle, sfiora e scivola sul ventre e, ubriaco di sapore, lascia entrare primavera, che schiudendosi all’amore, si concede alla delizia, al concerto dell’intesa. Or distesi al nuovo sole, è un incanto, un incanto il loro amore

I miei libri

I miei libri

Lucia Bonelli (bocilla)

Da quando l’universo ha preso forma le domande dell’uomo sono rimaste le stesse. Dolore e paura, ansia e gioia, forza e debolezza; tutto insieme, tutto quello che ci dà il nome di 'uomini'. Eppure sentiamo di essere qualcosa di talmente complesso, da non poter essere compresi. Poi un giorno apriamo un libro e troviamo una frase, una parola, una poesia, che sembrano elevarsi da un posto sconosciuto fino a noi, come a dirci: “Anch’io sono come te”. Ho capito che la consapevolezza che non siamo soli, ci dà la forza per riconoscere la nostra individualità. Il tutto per il niente, il niente per il tutto… sembra un controsenso, ma nella vita si comincia a vivere solo quando si assapora davvero qualcosa e non riusciamo mai ad assaporare qualcosa se non ne conosciamo l’esatto contrario. È per questo che ho iniziato a scrivere, per sentirmi parte di questo tutto, tanti anni fa. Poi mi sono fermata perchè credevo che per dire qualcosa agli altri si dovesse essere esemplari, perfetti, unici, ma non è così. Un giorno ho letto uno scritto del Manzoni, che parlava proprio di questo. Da allora ho capito che quando cerchiamo di dare coraggio a qualcuno, anche se non l’abbiamo, è coraggio che possiamo dare, poi, poco a poco, cominceremo ad averne anche noi. La bellezza della vita sta nell’essere se stessi, pregi, difetti, percorsi e destini. Poca importanza hanno le persone che ostacolano il nostro cammino, poichè sempre dovremo ricordare che chi si occupa della vita degli altri è chi non ha trovato ancora piacere nella propria. Ma su questo sito c’è posto anche per loro. Non importa la strada che percorriamo. La strada è la meta. Vi auguro buona navigazione, ma fate attenzione: le parole sono solo parole se non le ascoltate con il cuore

Lucia Bonelli, detta Bocilla

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