Lucia Bonelli

Sogna e lascia vivere

La sindrome di Stendhal – Catherine BC

511eQqZ9bNL

Ho iniziato a leggere questo racconto pensando che sarebbe stata una delle tante letture ed ecco invece, che come travolta da un destino contro cui è impossibile combattere, mi sono arresa a un fascino letterario che non subivo da molto tempo. Incantevole l’uso della parola che risulta talmente ricercato, tanto da creare un effetto melodico. Avvinti come da una musica proveniente da un antico giradischi, incantati dall’eleganza della parola come forma del linguaggio e come espressione dell’umano sentimento, il lettore si trova catapultato nella storia, nell’arte e in uno stato emozionale di cui è vittima sublime. L’effetto più sorprendente di questo piccolo capolavoro di Catherine BC è che non sono riuscita a staccarmi dalla lettura fino a che non l’ho completata. Sono diventata ospite di quelle stanza, di quei saloni, di quella Parigi intensa e cortese. Non da ultima, la storia d’amore che in poche pagine risulta talmente intensa, tanto da sentire ciò che sentono gli stessi protagonisti, tanto da emozionarsi, sperare, chiudere gli occhi e tendere la mano per sfiorare quelle pagine che creano un amore indimenticabile, intenso, forte. Meraviglioso il cenno alle paure dell’essere umano che umanizza il contesto e rende i protagonisti indispensabili l’uno all’altra. Memorie di un passato che torna vivo. Emozioni di un presente rivelatore che scandisce poche ore indispensabili per la costruzione di un futuro che non teme di essere vissuto. Applausi alla scrittrice che ha reso la parola serva e regina dell’arte e del cuore

separatore-35

Dove trovare il racconto

La sindrome di Stendhal su Amazon

Rispondi

I miei libri

I miei libri

Lucia Bonelli (bocilla)

Da quando l’universo ha preso forma le domande dell’uomo sono rimaste le stesse. Dolore e paura, ansia e gioia, forza e debolezza; tutto insieme, tutto quello che ci dà il nome di 'uomini'. Eppure sentiamo di essere qualcosa di talmente complesso, da non poter essere compresi. Poi un giorno apriamo un libro e troviamo una frase, una parola, una poesia, che sembrano elevarsi da un posto sconosciuto fino a noi, come a dirci: “Anch’io sono come te”. Ho capito che la consapevolezza che non siamo soli, ci dà la forza per riconoscere la nostra individualità. Il tutto per il niente, il niente per il tutto… sembra un controsenso, ma nella vita si comincia a vivere solo quando si assapora davvero qualcosa e non riusciamo mai ad assaporare qualcosa se non ne conosciamo l’esatto contrario. È per questo che ho iniziato a scrivere, per sentirmi parte di questo tutto, tanti anni fa. Poi mi sono fermata perchè credevo che per dire qualcosa agli altri si dovesse essere esemplari, perfetti, unici, ma non è così. Un giorno ho letto uno scritto del Manzoni, che parlava proprio di questo. Da allora ho capito che quando cerchiamo di dare coraggio a qualcuno, anche se non l’abbiamo, è coraggio che possiamo dare, poi, poco a poco, cominceremo ad averne anche noi. La bellezza della vita sta nell’essere se stessi, pregi, difetti, percorsi e destini. Poca importanza hanno le persone che ostacolano il nostro cammino, poichè sempre dovremo ricordare che chi si occupa della vita degli altri è chi non ha trovato ancora piacere nella propria. Ma su questo sito c’è posto anche per loro. Non importa la strada che percorriamo. La strada è la meta. Vi auguro buona navigazione, ma fate attenzione: le parole sono solo parole se non le ascoltate con il cuore

Lucia Bonelli, detta Bocilla

dicembre: 2017
L M M G V S D
« Ago    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

Lucia Bonelli Google Plus

Copyright © 2017 Lucia Bonelli
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: