Quello che ho provato guardando questo film non potrò spiegarlo. Una mano di fuoco che ripercorre l’orrore di discriminazioni che ancora oggi, in altra forma, sono vive e infiammano il mondo. Due modi diversi di lottare, silenzioso o acceso, attivista o educato e paziente, che si fondono, che diventano un unico coro finale. Un viaggio attraverso alcuni dei più grandi Presidenti degli Stati Uniti d’America fino all’elezione di Barack Obama, che per molti oggi potrebbe sembrare “Solo un Presidente come un altro”, ma che guardando alla storia di chi non poteva neanche sedere allo stesso tavolo dei bianchi, sa di stupefacente. Una storia che insegna che in ogni momento, IN OGNI CAMPO, IN OGNI SETTORE, IN OGNI RAPPORTO UMANO, dovremmo ESSERE quella lotta silenziosa che vogliamo che lasci nel mondo una scia, la nostra firma morale. Ogni volta che qualcuno ci dice “Non ne vale la pena, tanto poi non cambia niente”, sappiate che se oggi un nero, siede allo stesso tavolo di un bianco, è perchè qualcun’altro è andato oltre quel “Non ne vale la pena” e ha agito. Ha lottato. Sempre. Nonostante tutto. A costo di tutto.Divertiamoci. Godiamoci la vita, ma non dimentichiamo il dovere morale di lottare sempre e nonostante tutto, perchè nel mondo i principi fondamentali e le libertà vengano riconosciute come preesistenti per il solo fatto di essere al mondo. E quando pensiamo “Ma dove stiamo andando a finire?”, cerchiamo di ricordare che forse veniamo da qualcosa che era anche peggio… che forse in ogni parte del mondo c’è sempre un angolo in cui il terrore della mancanza assoluta della libertà di “vita” si moltiplica e cerca nuovi soldati del nulla. Ricordatevi sempre di credere in qualcosa, anche se è qualcosa in cui non credono gli altri, anche se è qualcosa che non sapete spiegare, anche se il motivo per cui ci credete è solo perchè sentite di volere lottare per quella cosa. Perchè è meglio assistere a un dibattito fra esseri pensanti, anche da posizioni diverse, che assistere a persone tipiche dell’ “Io non credo in niente”. Attenzione perchè non credere in niente è il terreno più fertile dell’inconsistenza morale, il nettare prediletto dei più grandi regimi e della cattiveria infinita dell’uomo. Non cerchiamo colpe divine, perchè siamo nel mondo e siamo circondati dagli esseri umani che possono essere sublimi e meravigliosi creatori di paradisi sentimentali e sociali, ma possono essere cattivi e seminatori di distruzione e di morte. Noi siamo la lotta. Noi siamo il lottatore. Noi siamo il nemico. E se proprio dobbiamo dormire, scegliamo almeno di sognare un mondo migliore con la consapevolezza che un sogno impone il dovere morale dell’azione. Lasciamo la nostra firma morale nel mondo

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«Lei leggeva un libro, ad alta voce, e questo lo rendeva felice perché pensava non ci fosse voce più bella di quella, al mondo. Compì 33 anni il 4 settembre 1862. Pioveva la sua vita, davanti ai suoi occhi, spettacolo quieto». Alessandro Baricco, Seta

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