Ed ecco un po’ il mio mondo… una presentazione per caso, l’acquisto del libro di Filippo Maria Battaglia e quell’angolo etereo che la libreria Modusvivendi Libreria offre come riparo dalla vita, per la vita. Il tutto con un sapore sapiente che solo le parole e la presenza di #StefaniaAuci possono regalare. L’avevo già ascoltata a Villa Filippina, ma dopo questo incontro ne ho la conferma, è una scrittrice dal sottobosco culturale sublime. Viviamo in un mondo in cui tutti giudicano scrittori ponendoli su gradini fragili di scale di valore inesistenti, io sono sempre stata per la libertà. Amo i romanzi, i fumetti, i mattoni da 900 pagine. Amo la passione, l’eros, ma anche la delicatezza, la profondità, il non detto, il descrittivo o l’immaginario, il rosa tanto denigrato e la narrativa per bocche sapienti. Non esiste giudizio che renda la scrittura più o meno degna, esistono solo una bella scrittura e una scrittura meno forte nello stile, ma il genere lasciatelo alle dita, all’anima e agli occhi. Un lettore sarà sempre un lettore, che legga il più acceso degli Harmony o il più contorto dei saggi. Non sarete mai liberi come scrittori o come lettori, se non avrete il coraggio di leggere tutto quello che vi va, quando vi va. Questo pomeriggio alla Modusvivendi mi ha fatto pensare a tante cose, tutte insieme, tutte precisamente delineate nella cura che in ogni angolo della libreria sottolinea che il mondo delle parole è un mondo e per scrittori e per lettori. Libri, taccuini, penne, matite, persone, sorrisi. Dietro ogni libro c’è qualcuno che non si è arreso, e qualcun altro che si potrà salvare grazie alla sua storia. Ovviamente ho anche comprato un taccuino e una penna, ma questa ormai è più una patologia che una necessità 😛 Dovesse finire il mondo io probabilmente avrei ancora della carta bianca da qualche parte, forse qualche parola di troppo, forse molte non dette, ma di sicuro avrò dentro tutta la speranza che mi porta a pensare che un mondo in cui si scrive e si legge ancora, è ancora un mondo che si può salvare.
Un pensiero in più per #NonostanteTutte il libro di Battaglia a cui era dedicata la presentazione in foto. Ho amato il modo in cui l’autore ha cercato di scoprire e svelare ai lettori, il mondo di tutte quelle donne, che ne diventano una sola e che, paradossalmente, diventi tu stessa che stai leggendo. Nina sono io, sei tu. Sì, in qualche pagina sono sicura, che ogni donna avrà ritrovato una parte di sè. Un lavoro laborioso di ricostruzioni, liberatorie e impegno. Con stupore ho scoperto che una delle Nina era #AntoninaAzoti recentemente scomparsa , un’altra voce che nella scrittura ha trovato l’equilibrio, la salvezza, la pace finalmente. Scrivere è un po’ salvarsi la vita, e questa ne è la prova.
Grazie a Battaglia e a quel mondo dolce e ovattato, oltre la guerra e la pandemia, che torna in vita, la Modusvivendi Libreria

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«Lei leggeva un libro, ad alta voce, e questo lo rendeva felice perché pensava non ci fosse voce più bella di quella, al mondo. Compì 33 anni il 4 settembre 1862. Pioveva la sua vita, davanti ai suoi occhi, spettacolo quieto». Alessandro Baricco, Seta

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