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Tag: matteo nardone

Azzurre sere d’estate

Nelle azzurre sere d’estate, me ne andrò per i sentieri,
graffiato dagli steli, sfiorando l’erba nuova:
trasognato, ne sentirò la frescura sotto i piedi,
e lascerò che il vento mi bagni la testa nuda.
Non parlerò, non penserò a niente:
Ma l’amore infinito mi salirà nell’anima,
E andrò lontano, molto lontano, come uno zingaro

Arthur Rimbaud

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FotoRacconti – Inizia una nuova avventura

1011252_10152263025028729_682835708_nSono passati ormai tanti anni da quelle prime foto che ritraevano i meravigliosi giardini di Villa Borghese, cullati dalla storia immortale della città Eterna. Erano gli anni in cui una rosa iniziava a essere immortalata dal mondo digitale a braccetto ancora con il rullino, gli anni in cui i giovani innamorati di tutto il mondo attraversavano Ponte Milvio per dichiararsi amore eterno attaccando un lucchetto con le loro iniziali. Gli anni in cui i sognatori erano prepotenti nel non arrendersi. E’ con queste prime foto che ho conosciuto il Fotografo Matteo Nardone, che è riuscito a trasformare una passione in una professione, lottando ogni giorno perchè i sogni vincessero e arrendendosi a quello che il cuore voleva, al di sopra di tutto il resto: rendere immortale ciò che già era immortale, cogliendone però un’essenza diversa, nuova, una prospettiva inusuale, distinguendo il suo obiettivo da tutti gli altri. Oggi le sue fotografie non dimenticano la bellezza dei fiori, delle strade, della vita di tutti i giorni da cui sono nate, ma hanno fatto un salto di qualità, abbracciando l’arte, il mondo teatrale, il cinema, gli eventi, diventando il pulito mestiere dell’arte. E’ da queste foto che mi è venuta l’idea di sposare le nostre passioni, la sua per la fotografia e la mia per la scrittura, dando vita a una nuova sezione del sito: i FotoRacconti. Sarà così che partendo da alcune delle sue fotografie, cercherò di ricamare a punta d’inchiostro un racconto immaginario, così che anche la fotografia trovi una piccola favola che l’attende al di là dell’istante da cui è nata per consegnarsi definitivamente ad una penna che non vuole altro se non rendergli omaggio

foto di Matteo Nardone

Il sublime incontro

10653714_10152745829668729_1913265862340488471_nSebbene il tempo si ostinasse a scorrere, egli si apprestava a sublimare tutti i giorni che, galoppanti di desideri, si erano affollati fino a quel presente tanto era stato atteso. Non trascorse oltre l’attimo di un istante che, incerto ed ebbro della passione di chi ha atteso un tempo indefinito, egli le fu accanto e, acceso di passione e vita, la strappò a ogni dolore. Le soffiò su ogni ferita e, bramante di desiderio, le offrì la rossa stanza del suo cuore. Lei pianse le ultime lacrime, stendendosi fra le pieghe di un cuore così ospitale e così a lungo atteso e non appena raggiunse il battito più nascosto, tremò anch’ella di desiderio e di attesa. Non aveva sognato invano. Non aveva perso la speranza e, cosa non ultima in valore, non aveva dimenticato il suo nome… e fu quello il nome con cui egli la trovò. Nessun canto superò mai l’estasi e la passione di ciò che , divina unione consacrò in amore e che nei secoli che seguirono tutti ricordarono in ogni dove, narrando fra secoli e parole l’estasi sublime della loro storia d’amore

Foto di Matteo Nardone 
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