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Orari di apertura

Mon - Fri: 7AM - 7PM

“L’Olocausto è una pagina del libro dell’Umanità da cui non dovremo mai togliere il segnalibro della memoria.”  

Primo Levi

Auschwitz_I_entrance_snowIl  27 gennaio 1945 le truppe sovietiche dell’Armata Rossa in marcia in direzione Berlino si sono imbattute nel campo di concentramento di Auschwitz procedendo alla liberazione delle poche persone sopravvissute. Il nazismo aveva svelato il suo lato peggiore, scoprendo a cielo aperto la casa della morte e della sofferenza, la casa in cui la vita conosceva la mortificazione della sua essenza più intima, la casa in cui il padrone scioglieva le vite, privandole persino dell’anima che non aveva più ragione di esistere, folle di terrore e impazzita di fronte ad un dolore che non poteva essere spiegato, che ancora oggi non può essere spiegato. Il campo di concentramento, ormai quasi vuoto, vide l’apertura di quei grandi cancelli che liberarono al mondo verità sconvolgenti, strumenti di tortura che occhio umano trovava insostenibile. In tutta Italia ricorderemo Il Giorno della Memoria anche quest’anno e poi? L’unica vera importanza del Giorno della Memoria saranno le manifestazioni organizzate nelle scuole di tutte le regione, affinchè in ogni luogo del mondo piccoli ragazzi che stanno conoscendo poco alla volta la storia che abbiamo alle spalle, restino sgomenti di fronte alla constatazione che nel mondo esiste il male quello fondato sulla cattiveria pura, quello che addestra truppe di gente che non crede in niente, promettendogli l’onore di quel senso di superiorità che spetta solo a chi si mette dalla parte più facile, quella folle. Poi torneremo ai nostri giorni, torneremo a vivere di piccole ripicche, di piccoli atti di razzismo, pensando che niente sia paragonabile a quel grande errore dei campi di concentramento e penseremo che quel momento è lontano, che quello che abbiamo vissuto è solo il giorno della memoria e non ci fermiamo mai a riflettere sull’atroce constatazione che un singolo pazzo può trainare con una facilità sconvolgente un esercito che giorno dopo giorno diventa l’esercito del terrore. Noi crediamo che l’essere umano oggi abbia capito e che per questo motivo non commetterebbe mai un errore del genere e intanto stiamo rintanati nelle nostre case assistendo a teatri televisivi che sono ogni giorno sempre più lontani dalla bellezza delle pellicole cinematografiche, diventando pericolosamente sempre più vicini a metterci l’uno contro l’altro a fare dell’audience sul macabro la loro fonte di reddito. Ogni giorno veniamo messi uno contro l’altro e neanche ce ne rendiamo conto e quando oggi il mondo sociale condanna un comportamento, uno stile di vita,  un’origine, una provenienza, ecco che diventiamo tutti i giudici del niente e siamo gli stessi, gli stessi che credono che Il Giorno Della Memoria sia solo un giorno per ricordare qualcosa che non c’è più, dimenticandoci la cosa più importante… che la storia è un ciclo che si ripete ed è un ciclo fatto dagli uomini e allora sì che ricordare assume un significato assolutamente diverso

Primo Levi c’era. E non ci sono parole che possano essere dette per commentare il perfetto quadro che tremante di dolore e d’anima sventrata ci ha lasciato affinchè davvero potessimo ricordare

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi

Primo Levi

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