I Poteri Ancestrali, di Maria Grazia La Scala

LuciaBonelli.Com ricomincia con le presentazioni, le recensioni e le audioletture <3 Comincio con la lettura che più mi ha stupita. Il motivo è presto detto… non era il mio genere, ma qualcosa nella lettura mi attraeva. Quindi, cosa ho fatto? Beh, io non resisto alle sfide. Ma andiamo con calma, di che libro sto parlando?

I poteri ancestrali, 407 pagine.

Sinossi

Da secoli gli umani sono organizzati in cinque pacifici regni. Essi sono alleati in un Protettorato e chiusi in una barriera che li protegge dalle creature malvage che incombono ai loro confini. ‌Ma il pericolo non si annida solo all’esterno, e qualcosa sta per destabilizzare gli equilibri. ‌Per questo tre ragazzi partiranno per la loro missione più grande, che li porterà a trovare ben più di ciò che stanno cercando. ‌Amici improbabili e nemici inaspettati, si intrecceranno alla storia di questi giovani. ‌In un mondo in cui non tutto e bianco o nero, dove non sempre e facile distinguere chi ti è amico da chi non lo è. Il destino del Protettorato è forse nelle mani di una ragazza e dei suoi due compagni di viaggio?

Recensione

Sono sempre stata contraria alla suddivisione eccessivamente capillare di generi e sottogeneri letterari, quindi come sempre nelle mie pagine non troverete dettagli di quale tipo di fantasy sia, vi basti sapere che è un fantasy ed è un gran fantasy. Quando ho iniziato a leggere la sinossi già ho capito che sarebbe stata la mia sfida. Io, amante dei romance, venivo attratta da una frase della sinossi “Amici improbabili e nemici inaspettati“. Era mio! Dovevo leggerlo. Non è un caso che abbia scelto di riportare proprio questa frase nel post che presenta la mia lettura. Infatti è esattamente questo che sarà il filo conduttore alla base di tutta la storia, quel confine a volte invisibile, a volte sconcertante, a volte estremamente salvifico. Prima di intraprendere la lettura, mi chiedevo se mi sentivo pronta ad abbandonare buona parte del rosa a cui ero abituata. No. Mi ha affascinato lo stesso l’idea di iniziare questa lettura? Sì, e molto. Invito tutti ad avere nella loro libreria, virtuale o fisica che sia, la storia di Maria Grazia La Scala, prima di tutto per la potenza della scrittura, ma anche per la cura della scelta delle parole e per il filo d’olio invisibile che ci fa scivolare fra le pagine. Cinque distinti popoli, cinque elementi. Sono solo cinque? E la sesta divinità? Possiamo salvarci? L’ansia lascia il posto alla voglia di scoprire, così una pagina ne chiama un’altra e un’altra ancora. Quello che mi affascina di una lettura è sicuramente la ricercatezza della precisione, quel sottobosco divulgativo che chi scrive vuole trasmettere, quando scopri che lo scrittore può elevarti, in un preciso argomento, mitologico o fantastico che sia. Mi piace, ne I Poteri Ancestrali, quella conoscenza in più che mette la storia decisamente su un livello più alto dei classici fantasy. Scoprire qualcosa, curare la descrizione, i riferimenti, è qualcosa che affascina. Non temano gli amanti del romance, anche qui c’è qualcosa che può attrarre i loro gusti. Decisamente una storia da promuovere.

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– E se vi succedesse qualcosa?! Non potete andare solo!

La mente di Wisteria era tesa allo spasimo per percepire le
intenzioni di lui, ma erano come ombre. Quando combatteva, non
solo non li mostrava, ma sembrava persino non provarne di
sentimenti. Sembrava di stare in mezzo a banchi di nebbia, a tratti
si distingueva qualcosa, e a tratti non si vedeva un palmo dal naso.
Così era lui, mutevole e indecifrabile persino per le sue capacità.
Quindi, per quanto prevedesse in minima parte le sue intenzioni,
sufficientemente in anticipo da schivare e parare, non riusciva
però a mandare a segno nessun colpo.

Lucia Bonelli – Il mio mondo

Viviamo in un mondo in cui tutti giudicano gli scrittori ponendoli su gradini fragili di scale di valore inesistenti, io sono sempre stata per la libertà. Amo i romanzi, i fumetti, i mattoni da novecento pagine. Amo la passione, l’eros, ma anche la delicatezza, la profondità, il non detto, il descrittivo o l’immaginario, il rosa tanto denigrato e la narrativa per bocche sapienti. Non esiste giudizio che renda la scrittura più o meno degna, esistono solo una bella scrittura e una scrittura meno forte nello stile, ma il genere lasciatelo alle dita, all’anima e agli occhi. Un lettore sarà sempre un lettore, che legga il più acceso degli Harmony o il più contorto dei saggi. Non sarete mai liberi come scrittori o come lettori, se non avrete il coraggio di leggere tutto quello che vi va, quando vi va. Libri, taccuini, penne, matite, persone, sorrisi. Dietro ogni libro c’è qualcuno che non si è arreso, e qualcun altro che si potrà salvare grazie alla sua storia.  Dovesse finire il mondo, probabilmente avrei ancora della carta bianca da qualche parte; qualche parola di troppo, forse molte non dette, ma di sicuro avrò dentro tutta la speranza che mi porta a pensare che un mondo in cui si scrive e si legge ancora, è ancora un mondo che si può salvare.

Scrivere è un po’ salvarsi la vita e, io, lo faccio ogni giorno. Ogni giorno un po’ di più.

Dove puoi trovarmi

Iniziamo il mio Podcast :) Benvenuti

Da oggi inizierò a dedicarmi con regolarità al mio Podcast 🙂 Ci saranno 4 Trasmissioni

  1. Letterandoti, dedicato alla mie lettere.
  2. Ve Lo Legge Lucia, dedicato alle audioletture che vorrete sottopormi.
  3. Clastura, la lettura dei classici.
  4. Interviste di Lucia, dedicato al mondo letterario ed editoriale

Non potevo che iniziare con la Prima Puntata di Letterandoti, le mia lettera a Giacomo Leopardi.

Ringrazio le musiche che mi accompagnano, eseguite dal giornalista Mauro Di Gregorio.

Buon ascolto

Se potessi parlarti di me

Una commedia romantica che nasce sulle note delicate di un destino qualunque. Quante volte abbiamo deciso di sottostare al destino che sembra esserci concesso? Quante volte, invece, abbiamo deciso di sfidarlo quel destino, e prenderci la vita che abbiamo sempre sognato? In un crescendo che parte dalle note ironiche di una commedia esilarante, Se potessi parlarti di me ci accompagna pagina dopo pagina nella vita di Clementina che decide di affrontare il suo ennesimo colloquio di lavoro più fiduciosa di quanto non abbia fatto nei suoi innumerevoli precedenti, miseramente falliti. Il destino cambia le carte in tavola e sembra volere farle sfuggire di nuovo l’occasione dalle mani. Stavolta non ci sta. Una vita trascorsa a rispettare le regole adesso chiede il conto. Clementina decide di cambiare tutto, ritrovandosi in una situazione che ha sempre sognato, ma che non le spetta. L’incontro con il Direttore Generale stravolge la sua vita. Tutti si affezionano a Clementina, ma nessuno in realtà conosce il suo vero nome

Per ogni giorno in cui mi salverai

Il giorno del suo quarantesimo compleanno, Milena decide di scrivere una lunga lettera a un uomo che ha iniziato a sognare ventidue anni prima. In un articolato e appassionato filo con cui sottolinea i percorsi dolorosi del suo cuore, la protagonista decide di sfidare il destino raccogliendo tutta la sua storia nella speranza, un giorno, di scoprire chi si celi dietro il volto del vero Ventidue. Un accorato inno al coraggio di non scendere a compromessi, di non accontentarsi, di avere la forza di amare se stessi prima di chiunque altro, per non perdere il potere della libertà di guardarsi davvero per ciò che si è. In un emozionale viaggio tra le ventidue lettere, Per ogni giorno in cui mi salverai si rivolge a tutti coloro che aspettano l’alba di un nuovo sguardo per riconoscersi.

Il Fantasma Bianco

La leggenda narra di un fantasma bianco, che vaga alla ricerca di ciò che non è più. Un amore impossibile, alla ricerca di se stesso. Un velo bianco identifica un’anima leggera, ostinata nella ricerca di ogni lacrima che si perde nel vento. È questa la storia che da anni, e per generazioni, si racconterà. La leggenda del fantasma bianco, prima realtà per occhi che non hanno mai creduto, porto di arrivo per coloro che nel sogno hanno continuato a vagare senza meta, rivelazione per te, che adesso stai leggendo la sua storia.

Quello che so di me

Se fosse primavera prima di ogni inverno, sarei poesia ogni attimo. Poesia all’alba, all’ora del desio, poesia al tramonto e nelle notti senza malinconia. Se fosse primavera, come accade adesso, fuori dalla finestra mia, sarei leggera di vento e vesti scollate; sarei arancio di fiori accesi e bianco del puro fiore della vita mia. Sarei cielo di panna e azzurro, indecisa se divenire battito, farfalla o veloce mosca destata dal lungo inverno. Eppure se in un istante, nelle tue amate stanze, proponessi alla vita mia di divenire perenne poesia, declinerei l’invito, consapevole e mai arresa all’incostante vero che mai un amore fu sincero se non disposto a costante inverno battagliero

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